Daniela Bernardo

Sono Daniela Bernardo, psicoterapeuta e sessuologa.

Il mio studio di psicologia è un luogo sicuro in cui stare, approfondire la conoscenza di sé, esplorare il linguaggio della psiche.

Un po’ alla volta, scendiamo sotto la superficie degli accadimenti, entrando in contatto con la psiche, per capire cosa cerca di raccontarci. Incontriamo pensieri, domande, sogni, paure, silenzi, matasse di emozioni.

Anch’io mi immergo: perché la psicoterapia funzioni, ci deve essere tutto l’impegno possibile da entrambe le parti.
Ho un’idea della relazione terapeutica come di un luogo libero e sicuro, in cui si può parlare di qualsiasi cosa in modo limpido, diretto, senza vergogna. È un lavoro in cui puoi lasciar respirare tutte le parti di te, quelle arrabbiate, quelle tenere, quelle raggomitolate, quelle doloranti, anche quelle dimenticate.

Nella stanza della terapia vedo tanta bellezza autentica, ma invisibile: tutte quelle parti nascoste sotto strati di giudizio, esperienze dolorose e spaventi, lentamente escono allo scoperto. Io le osservo e provo a descriverle di riflesso a chi ho davanti, un po’ alla volta, perché per riuscire a guardarsi e riconoscersi c’è bisogno di un prestito d’occhi: essere visti dall’altro è il primo passo per vedersi.

All’interno della relazione terapeutica il modo in cui guardiamo noi stessi si trasforma: scopriamo che si può immaginare insieme il cambiamento, un altrove abitato dal possibile.

“Comunque siamo, non potevamo essere altrimenti. Niente rimpianti, niente strade sbagliate, niente veri errori. L’occhio della necessità svela che ciò che facciamo è soltanto ciò che poteva essere.”

James Hillman

Il mio lavoro e lo studio

La trasformazione dello sguardo inizia quando la curiosità spalanca gli occhi, infrange la superficie, sonda le profondità dentro di noi. Ci fa scoprire che siamo pieni di sofferenze, ma anche di significati. Se non capiamo qualcosa pensiamo che non ci sia un senso o una logica. Invece quel linguaggio è solo sconosciuto, possiamo impararlo. Il mio lavoro mi appassiona perché è un’opera di conoscenza e di trasformazione. Mi interessa osservare le persone, il mondo in cui viviamo e lo spirito del tempo in modo acuto e profondo. Ci sono arrivata con una lunga preparazione, che ora è formazione continua. 

Sono membro della International Association for Relational Psychoanalysis and Psychotherapy e della Asociación Española para el Fomento y Desarrollo de la Psicoterapia. 

Ho iniziato il mio percorso lavorativo nell’ambito del trattamento delle psicosi e dei disturbi della personalità, occupandomi in parallelo di trauma complesso in età evolutiva e adulta (tuttora è uno dei miei ambiti di studio).  
Mi sono diplomata come Psicoterapeuta al Centro Italiano di Psicologia Analitica di Milano, svolgendo poi la mia formazione permanente presso il C.G. Jung Institut di Zurigo.
Ho conseguito un certificato in Psicoanalisi Interpersonale con una formazione annuale presso il William Alanson White Institute di New York e ho preso parte al basic training nel Trattamento basato sulla Mentalizzazione presso l’Anna Freud Centre di Londra.

Nell’ambito della terapia di coppia mi sono formata secondo il modello della Psicoanalisi della Relazione presso la SIPRE di Milano e nella Emotionally Focused Therapy, basata sulla teoria dell’attaccamento. Ad oggi sto studiando il Developmental Model of Couples Therapy di Bader e Pearson presso il Couples Institute di Chiacago, con particolare attenzione ai temi della neurodiversità e della neurodivergenza nelle relazioni e svolgo una formazione permanente nell’ambito del programma proposto da E. Perel.

Ho studiato Sessuologia Clinica presso istituti italiani e spagnoli.

Il tema della relazione, compresa quella terapeutica, è centrale nei miei attuali interessi di studio.

Ancora qualche parola su di me

Leggo tantissimo e viaggio appena possibile, per esplorare l’anima dei luoghi, i loro simboli, le loro storie. 

Mi affascina il Grande Nord, amo l’antico e accolgo di buon grado anche il richiamo dei dolci alla cannella in un caffè o in una pasticceria. Sono appassionata di lingue straniere, dei loro suoni e delle sfumature di significato che trasmettono. 

Penso che dentro di noi sopravviva un pezzetto di anima selvatica: è quello spazio immaginale che freme di vita sotto un cielo stellato, ci incanta quando incontriamo un animale, ci commuove di fronte al mistero della natura.